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Nella tipologia delle lampade a scarica o HMI, al contrario delle lampade ad incandescenza, la luce viene generata da una scarica ad arco. Con speciali gas di riempimento dell'ampolla si raggiunge una temperatura di colore che va dai 5600 ai 6000 gradi Kelvin.
Le lampade HMI contengono una combinazione ottimale di alogenuri di diversi metalli di "terre rare" come il disprosio, l'omio e il tulio, oltre il vapore di mercurio.

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Lampada a scarica

Lampade a Scarica

Nella tipologia delle lampade a scarica o HMI, al contrario delle lampade ad incandescenza, la luce viene generata da una scarica ad arco. Con speciali gas di riempimento dell'ampolla si raggiunge una temperatura di colore che va dai 5600 ai 6000 gradi Kelvin.

Le lampade HMI contengono una combinazione ottimale di alogenuri di diversi metalli di "terre rare" come il disprosio, l'omio e il tulio, oltre il vapore di mercurio. Da questo nasce il loro nome: la H è l'abbreviazione del mercurio (Hg), che viene utilizzato principalmente per ottenere un tensione di lampada sufficientemente elevata. La M indica la presenza di metalli che danno, alle lampade HMI, il tipico spettro della luce diurna. La I indica l'aggiunta di una miscela di composti alogenati (ioduri e bromuri) che svolgono una serie di funzioni. Il noto processo ciclico alogeno - tungsteno delle lampade ad incandescenza ed ad alogeni impedisce che le particelle di tungsteno, volatilizzate dagli elettrodi, si depositino sulla parete interna del bulbo.

Altri processi ciclici assicurano che nelle zone calde dell'arco si raggiunga un'alta concentrazione di vapori metallici, di terre rare necessaria per la produzione della luce. La struttura Il bulbo delle lampade HMI è costruito con quarzo resistente alle alte temperature. In un tubo di scarica di forma cilindrica o ellissoidale vengono posizionati due elettrodi di tungsteno in posizione assiale. Il passaggio di corrente avviene mediante foglie di molibdeno molto sottili annegate nel quarzo del gambo della lampada a tenuta di gas e costituiscono il collegamento elettrico tra gli attacchi e gli elettrodi nel tubo di scarico. Fascio luminoso ed efficienza luminosa.

Le lampade HMI offrono una efficienza luminosa 3 - 4 volte superiore a quella delle lampade ad alogeni di pari potenza. Necessitano di un vetro di assorbimento delle radiazioni ultraviolette di solito componente nella lente di Fresnel dei corpi illuminanti o nella lente protettiva di alcune lampade inglobate in sistemi "parabolici". Caratteristiche tecniche In queste lampade, per avviare il processo di scarica nel gas, è necessario un innesco con accenditore ad alta tensione. In questo caso la fase di accensione dura al massimo un secondo ed a freddo sono sufficienti impulsi ad alta tensione di pochi kV. In caso di accensione a caldo sono necessari accenditori con impulsi ad alta tensione molto più elevati per ionizzare il tratto impressione tra gli elettrodi: necessita da 20 a 70 kV a seconda del tipo e della potenza della lampada. Avvenuto l'innesco a freddo, i vari materiali di riempimento (mercurio, alogenuri, terre rare) evaporano nello spazio di 1 - 3 minuti. Contemporaneamente aumentano, in modo graduale tensione di lampada, potenza elettrica e flusso luminoso fino al raggiungimento del loro valore nominale.

Temperatura di colore e corrente di lampada all'inizio sono più alte rispetto a quando la lampada ha raggiunto il regime stazionario. I cambiamenti di temperatura di colore, inizialmente molto evidenti e man mano più contenuti sino alla temperatura di colore corretta, potrebbero trarre in inganno utilizzatori non attenti. L'uso di un termocolorimetro può essere di aiuto per misurare eventuali differenze tra lampade con varia durata di lavoro anche se su apparecchi di stesso tipo.